campari

Storia

L’inimitabile ricetta è sempre rimasta inalterata e tramandata gelosamente nel corso della storia. Frutto della sperimentazione di Gaspare Campari, è tuttora prodotto con gli stessi ingredienti, grazie a una formula che ancora oggi rimane segreta e conosciuta da pochissime persone.Un liquore che diventa aperitivo, questo è il segreto del suo successo.

Campari è un bitter alcolico, ottenuto dall’infusione in alcol e acqua, di erbe aromatiche, piante, frutta: solo questi sono gli elementi resi noti della sua speciale ricetta. Il rispetto della tradizione e la forza del marchio, hanno costruito nel tempo qualcosa di irripetibile, ancora oggi unico al mondo.

Le origini del Bitter Campari si collocano a Novara, dove il giovane Gaspare Campari nel 1860 inventa un nuovo liquore chiamato “Rosa Campari”e negli anni a seguire ne perfeziona la ricetta, che da allora è rimasta invariata. Sul finire del 1860, Gaspare e la sua famiglia si trasferiscono a Milano e riescono ad ottenere una licenza per aprire un locale nel cuore della città, nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II, che venne chiamato Caffé Campari. Nel retro bottega Gaspare Campari allestì un laboratorio in cui creava i suoi elisir (tra cui anche il Bitter all’uso d’Hollanda e il Cordiale), dando vita ad un nuovo tipo di liquore. La vera rivoluzione e l’intuizione fu quella di proporre l’amaro prima di pranzo e non dopo, come digestivo, creando una nuova moda e andando ad affermare il rito dell’aperitivo.

Poco più di quarant’anni dopo, sotto la guida del figlio Davide Campari, venne inaugurato il primo impianto produttivo a Sesto San Giovanni (Milano) e l’azienda iniziò ad esportare i propri prodotti all’estero. Questo fu l’inizio di un successo inarrestabile che ha fatto di Campari uno degli aperitivi alcolici più noti al mondo..